Una lettera di ringraziamento

Abbiategrasso
16 giugno 2010

Dopo l'allenamento del 16 giugno di apertura del nuovo Dojo, uno dei partecipanti, il Maestro Davide Rizzo di Venezia, ha inviato questa sentita lettera di ringraziamento che rappresenta certamente le emozioni di tutti i partecipanti:

Oggi 16 Giugno 2010 ore 19.00 è un grande giorno per il fondatore e caposcuola dello Yoshitaka di Abbiategrasso Maestro Mario Fanizza.

Oggi si inaugura l'Accademia del Karate Yoshitaka di Abbiategrasso.

L'invito mi viene consegnato durante il campionato Italiano Assoluto Fikta, Mario mi avvicina e mi dice: "Davide, mi farebbe piacere tu ci fossi".

Non ho mai partecipato ad una inaugurazione e la cosa mi riempie di orgoglio così mi organizzo e alle 18.30 precise vengo accolto da Mario che, da perfetto padrone di casa ci accompagna agli spogliatoi. II Maestro Shirai e già arrivato, come al solito!

All'ingresso una segreteria funzionale, spogliatoi ampi e un tatami in bambu bellissimo e luminoso.

II Maestro ci accoglie con il sorriso stampato sulla faccia, si vede che è felice di essere ancora lì, davanti a noi che aspettiamo impazienti il suo "Yoi".

Il saluto oggi lo si vive in maniera particolare, siamo tutti maestri tutti dal V° al VII° Dan tutti amici di Mario, emozionato e felice.

Il Maestro ci impone il suo ordine certosino, la palestra per il numero di partecipanti è un po' piccola ma questo stringi stringi ci fa sentire "l'altro" in maniera diversa, vicino, consapevole del momento che stiamo vivendo.

Il Maestro spiega il perché di "Goshindo" riafferma il principio che non ha inventato nulla di nuovo, che non è uno stile, è un ritorno .... allo stile! dice, che la via del karate agli inizi era goshindo (difesa personale - autodifesa) poi c'era pratica di kumite di gara e ginnastica.

Sempre il Maestro conferma l'importanza del momento, oggi si farà tutto il programma di Goshindo e dà onore al nuovo Dojo e al Maestro Fanizza.

Iniziamo la lezione con Taikyoku Ichi, lo spazio è poco, ho un muro bianco davanti a me, mi aiuta a concentrarmi colgo il momento come espressione di massima concentrazione, l'occhio è fermo e vigile, il respiro è profondo, le orecchie tendono ad ascoltare il comando puntuale e preciso del Maestro che ripete .... "Occhio diritto, posizione, hikite... pensare come fosse ultima occasione".

Il Maestro impone comandi lenti e profondi misti a comandi secchi e veloci esplicitati con grande uso dell'hara, il Maestro non cede, non lascia buchi nel suo atteggiamento, un insegnamento di grande livello e spessore sia umano che tecnico, questo, è il Maestro Shirai! caposcuola di tutti i grandi maestri e praticanti della FIKTA la Federazione Italiana Karate Tradizionale e Discipline Affini che lui stesso ha voluto, come l'ISI l'Istituto Shotokan Italia - Ente Morale di cui il Maestro Fanizza ne è Vicepresidente, così come l'Associazione Culturale Goshindo Hiroshi Shirai, creata per divulgare il Goshindo, una Associazione libera dove trovano spazio tutte le attività ad essa collegate, una associazione voluta dal Maestro per dare spazio, posizione e riconoscimento a quanti iscritti.

Si sofferma a correggere posizioni e atteggiamenti, usa "la frusta" oggi il Maestro e ce n'è per tutti Mario incluso!

Tocca poi a noi, esprimere vigore e precisione assoluta sia nell'esecuzione che nell'applicazione del kata (Bunkai) e non perdiamo l'occasione per dimostrare al nostro Maestro che abbiamo imparato la lezione o meglio... la stiamo studiando!

Mi trovo a praticare con Santoiemma, amico di sempre, e altri due maestri e, sebbene si conosca alla perfezione spostamento tecnica e distanza dell'applicazione c'e sempre un po' di imprecisione ma diamo il massimo.

Ancora il Maestro richiama l'attenzione sulla posizione e chiama il Maestro Ceruti a dimostrare, così iniziamo anche Taikyoku Ni con lo stesso atteggiamento, si passa all' applicazione. Il programma continua con Taikyoku San, Taikyoku Yan, Tai Hei Ichi, che è un insieme di kata di Goshindo e Shotokan, poi Goshin Henka, Tai Hei Ni e Ichi (tutti i kata Tai Hei sono stati pensati in onore al Maestro Taiji Kase). Il Maestro parla di quarta dimensione, spiega l'importanza di hente e Nidan henka, riafferma il principio dell'importanza dello studio della difesa, della prima difesa per poter esprimere il massimo Kime nel contrattacco, ci mostra la Via, il Do, il principio di karate ni sente nashi concetto amato e portato avanti da tutti I Maestri del Maestro.

A conclusione viene donato a tutti i partecipanti uno scritto del maestro Matsuyama creato per l'occasione, parole profonde sullo stare assieme per onorare per pensare questo momento come occasione di crescita.

Mi accorgo che il Maestro Fanizza ha un dono per il Maestro, una piccola scatola rossa, le chiavi del Dojo, porgendole al suo Maestro in senso di rispetto gli conferma la sua fedeltà dicendogli:"Maestro, queste sono le chiavi del Dojo, questa è casa sua può venire quando vuole" una grande emozione mi pervade, io non avrò mai la possibilità di fare un gesto come questo.

Con la consueta foto di gruppo si chiude una giornata perfetta, un allenamento perfetto, peccato che sia durato solamente due ore e trenta.

Grazie Mario per I'opportunità che mi hai dato, grazie veramente di cuore.

Oss

Oss Maestro, grazie per la lezione e...... 
Karate no shugyo wa issho de aru
l karate si pratica tutta la vita cosi come il Goshin-DO 
Davide Rizzo 
Venezia 17.6.2010
HOME