I partecipanti



Il Progetto ha visto un'ottima partecipazione di bambini, ragazzi o adulti di cittadinanza straniera originari di moltissimi paesi, tra cui l'Egitto (da cui proviene la comunità più numerosa sul territorio abbiatense), Albania, Marocco, Romania e Ucraina; ma anche da El Salvador, dal Senegal, dall'Ecuador, dalla Moldavia e dall'India.




Tutti i partecipanti hanno preso parte regolarmente alle normali lezioni di Karate Tradizionale, ed alle prove d'esame hanno dimostrato i progressi ottenuti, conseguendo il grado previsto e acquisendo una nuova cintura.

In supporto alle lezioni pratiche venivano anche proposte notizie ed elementi storici sulle origini del Karate e sugli aspetti educativi ed etici delle arti marziali che fanno parte del "Budo" (l'insieme di tutte le antiche "arti" giapponesi), anche tramite convegni aperti al pubblico.

In funzione del Progetto è stata poi istituita una Gara Sociale annuale, ad esso intitolata, dove i partecipanti hanno saputo dimostrare le loro capacità, ottenendo poi molti successi anche a Gare federali di livello regionale.

Naturalmente, dopo questi due anni di attività, la strada per la cintura nera è ancora molto lunga..! Ma l'istituzione di questo innovativo Progetto è stata un'azione sicuramente molto positiva a livello ben più allargato, nell'ambito territoriale in cui si è tenuto, promuovendo concreti approcci di vicinanza e di accoglienza e mostrando ad altre associazioni cittadine, alle istituzioni pubbliche o sportive una possibilità concreta per contribuire ad un positivo processo di integrazione.

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