Due 5° dan, altri passaggi, una nuova cintura nera

Busto Arsizio (VA)
11 dicembre 2011

Alla fine di uno specifico percorso di allenamento, durato diversi mesi e curato personalmente dal Maestro Mario Fanizza, un gruppo di ben sei atleti della Accademia del Karate YOSHITAKA ha affrontato e superato le complesse prove d'esame per il passaggio di dan nell'ambito della cintura nera.

Confrontarsi con i vertici di una commissione federale, per sancire il proprio livello tecnico raggiunto, fa parte del normale percorso di crescita tecnica e personale del praticante di Karate Tradizionale, ma costituisce sempre un'emozionante sfida con sé stessi per superare i propri limiti fisici e mentali. Il riconoscimento di un nuovo livello diventa così il punto di partenza per proseguire nella via del Karate - il do - verso un punto più alto da raggiungere nel perfezionamento di sé.

Con questo spirito l'11 dicembre scorso, nel Palazzetto dello Sport di Busto Arsizio, si sono presentati davanti alle Commissioni Tecniche i sei atleti della Yoshitaka, per affrontare le prove tecniche d'esame che seguono uno schema univoco: l'esecuzione del Khion, uno schema prefissato di tecniche fondamentali; il Kata, un combattimento reale ma contro avversari solo immaginati; e il Kumite, il vero e proprio combattimento dove l'avversario è un altro atleta di pari livello.

Se lo schema dell'esame è analogo, sono naturalmente differenti i livelli di preparazione, con una difficoltà che cresce più che proporzionalmente al crescere del livello di dan, sia per l'elevata conoscenza tecnica richiesta sia per la severità nel giudizio da parte degli esaminatori. E così si è man mano passati dalla difficoltà dell'esame di 1° dan, con Daniele Iadicicco che ha dato brillante dimostrazione della propria maturità per l'ammissione alla cintura nera, all'ottima prova di Giusy Lodigiani che ha dimostrato la forza e la sicurezza necessarie per l'acquisizione del 2° dan. Potenza, scioltezza e velocità di esecuzione sono invece le prerogative per l'esame di 3° dan, che Alessandro Balzi e l'Istruttore Giovanni Punzi hanno superato senza alcuna apparente difficoltà.

Ma il punto più alto dal punto di vista tecnico è l'esame di acquisizione del 5° dan, il grado più elevato che possa essere affrontato davanti a una commissione tecnica, non per nulla presieduta dal M° Hiroshi Shirai, Direttore Tecnico e fondatore della FIKTA Federazione Italiana Karate Tradizionale. E davanti al M° Shirai si sono presentati il quarantenne Simone Rota, già insignito da tempo del ruolo di Maestro, e il trentacinquenne Gianluca Fanizza, pure Maestro di recente nomina.

Gianluca e Simone hanno superato con grande determinazione, impegno e capacità tecnica la dura e difficilissima prova, superabile solo dimostrando una grande padronanza tecnica e una vera maestria nel gestire e dominare la potenza e la forza raggiunte con la grande esperienza accumulata. Uno straordinario risultato che mette in luce, ancora una volta, l'eccellenza tecnica del Maestro Mario Fanizza, 6° dan, nella preparazione e nella formazione di grandi atleti e validi Tecnici che arricchiscono sempre di più la sua Accademia del Karate.

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