Abbiategrasso
3, 4, 5 febbraio 2012

Eventi:


Cucina giapponese

www.teeria.it

Celebre in tutto il mondo per il suo aspetto estetico, la cucina giapponese è però estremamente varia per ingredienti e sapori, nonostante sia basata su tre elementi principali: il riso, i tagliolini e il pesce. Utilizza poche materie grasse, ma in compenso fa grande uso di alghe, di prodotti a base di soia e di svariati condimenti, come il wasabi.

Per preparare i piatti diversi che costituiscono un pranzo, viene impiegata una relativamente piccola varietà di metodi applicati agli ingredienti base ed è il procedimento di cottura che determina il nome generico del piatto. I procedimenti principali sono: shirumono (zuppe), nabemono (pietanze cotte in tavola), yakimono (cibi grigliati), agemono (cibi fritti), mushimono (cibi cotti al vapore), sunomono (cibi marinati), tsukemono (verdure in salamoia).

Comunque li si prepari, occorrerà far sì che gli ingredienti mantengano il più possibile il loro aspetto e consistenza originari, la loro naturalezza.

Perché, in Giappone, un pasto è più del semplice atto di nutrirsi: è un rito che occorre osservare nei minimi dettagli allo scopo di sentirsi in accordo con se stessi e con il cibo, che è parte della natura. Così ogni stagione porta con sé prodotti particolari e ogni cibo, frutto, vegetale, è mangiato nella sua stagione. Allo stesso tempo esistono diversi modi di presentare le pietanze, a seconda delle stagioni e delle circostanze, e alcuni piatti specifici per certi giorni o periodi dell’anno.

Nella cucina giapponese tutti i sensi vengono coinvolti in una totale e raffinata armonia di sapori e di bellezza. Questo perché è retta da leggi complesse che prescrivono una continuità armoniosa tra le pietanze e le stoviglie, le forme e i colori. Ogni stoviglia è scelta per il suo colore, la forma e la compatibilità e ognuna deve essere un’opera d’arte. E questo sapiente accostamento di cibo e stoviglie ad affascinare il commensale prima di offrire delle prelibatezze al suo palato.

Così, uno dei talenti richiesti a uno chef giapponese consiste nello scegliere accuratamente i piatti e le ciotole che valorizzeranno la sua cucina. Sua cura sarà quella di non ripetersi, ma di variare per non dar prova di mancanza di immaginazione. Variazione e armonia sono dunque gli elementi essenziali nell’estetica della cucina giapponese.

HOME