Abbiategrasso
3, 4, 5 febbraio 2012

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Il tè giapponese

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Esiste un profondo legame fra la cultura giapponese e il tè, ossia ocha, com’è abitualmente chiamato in Giappone. Si pensi ad esempio alla rappresentazione artistica della cultura del tè che è la chanoyu, la cerimonia del tè. Per centinaia di anni il popolo giapponese ha sviluppato la cerimonia del tè dalla semplice pratica di bere il tè in uso nei monasteri buddhisti per favorire la veglia, e quindi la meditazione, a una vera e propria “via” o percorso di conoscenza e a una forma di arte altamente formalizzata e onnicomprensiva che ha influenzato una vasto numero di attività, dall’architettura all’arte dei fiori (ikebana), alla ceramica, alla cucina. Ma la cultura del tè in Giappone non è solo cerimonia del tè, bensì una passione per una bevanda la cui presenza è indispensabile nella vita quotidiana.

Il tè giapponese è un tè verde ma, a parte questo, in Giappone esistono in realtà molti tipi diversi di tè, ognuno con caratteristiche diverse in termini di metodo di coltivazione, processo di produzione, e parte della pianta di tè utilizzata. Inoltre, lo stesso tipo di tè può essere coltivato e prodotto in modo diverso a seconda della regione di provenienza e così ogni tè ha il proprio aroma, unico e distinto.

Il più amato tè verde del Giappone è utilizzato per produrre il sencha (dal 70 all’80% della produzione): cresce in pieno sole ed è esposto al vapore appena colto e mosso continuamente mentre viene essiccato. Ha un color verde vibrante ed ha un piacevole aroma. È inoltre molto astringente. Le foglie giovani più grandi vengono utilizzate per il tipo bancha, utilizzato per il tè quotidiano. Il genmaicha è creato mescolando riso scuro tostato con sencha o bancha. A volte il riso scuro è sostituito da quello bianco per amore di varietà del gusto. Si dice che le proprietà rilassanti del genmaicha siano date dalla sua ricchezza in vitamina B1.

Il gyokuro cresce in campi coperti da paglia per 20 giorni. I germogli vengono esposti al vapore, arrotolati e simultaneamente fatti essiccare. È celebre per il suo ricco aroma e il suo gusto forte e complesso.

Il matcha è coltivato in campi nascosti dalla luce diretta del sole. Dopo l’essiccazione le cime delle foglie vengono macinate a mano fino a diventare una polvere finissima dall’intenso colore verde che verrà poi mescolata durante la cerimonia del tè con un caratteristico frustino di bambù, il chasen.

Per i Giapponesi è inoltre importante il modo in cui si gusta il tè: l’attenzione per la temperatura dell’acqua con cui è preparato e per le tazze in cui si gusta gioco un ruolo importante nel piacere quotidiano del tè.

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