Abbiategrasso
3, 4, 5 febbraio 2012

Mostre permanenti:


«Il Gesto Creativo»
Mostra fotografica di
Flavio Gallozzi

“IL GESTO CREATIVO” nelle arti tradizionali giapponesi

Le foto sono © Flavio Gallozzi

17 dicembre 2011: Flavio Gallozzi incontra in Abbiategrasso il grande Maestro Hiroshi Shirai nel dojo della Accademia del Karate Yoshitaka, in occasione di un importante stage di Karate Tradizionale. Ne nasce una importante documentazione fotografica che arricchisce la raccolta “Il Gesto Creativo” completandola con un altro, importante tassello, e che sarà esposta al pubblico per la prima volta - anteprima assoluta - in occasione della Mostra “Giorni d’Asia: Giappone”.

www.flaviogallozzi.com

C’è qualcosa, nella fotografia di Flavio Gallozzi, che colpisce e affascina, che invita alla riflessione: è la qualità della luce o meglio, del gioco che ombra e luce compiono nelle sue immagini. Questa qualità esalta il soggetto che Gallozzi predilige, uno e molteplice al tempo stesso: il gesto, il movimento, i gesti, i movimenti, attraverso i quali artisti e artigiani giapponesi si esprimono, realizzano oggetti, compiono cerimonie, rendono viva la loro arte.

La manualità, nelle arti giapponesi, è cura amorevole dei particolari, passione per la materia, ritualità accuratamente rispettata: la mano che regge il pennello perpendicolare al foglio bianco della calligrafa, le dita della musicista che corrono veloci a muovere i ponticelli del koto, le mani vigorose del forgiatore di katana, abituate al fuoco eppure così delicate nel polire le superfici d’acciaio, ancora: il braccio teso dell’arciere consapevole del bersaglio, le dita che si chiudono drammaticamente su una fettina di pesce del cuoco di sushi, la lucida, perfetta precisione del palmo che regge lohishaku, il mestolo dal lungo manico di bambù, e lo appoggia lievemente sul bordo del bollitore, nella cerimonia del tè.

Il gusto di gesti antichi, tramandati di generazione in generazione dal maestro all’allievo secondo la pratica tradizionale di trasmissione delle arti in Giappone è reso dalle immagini di Flavio Gallozzi vivo, attuale. Nulla è andato perduto, la maestria dei fondatori è mantenuta in vita e rivivificata dalla memoria dei discendenti, dalla pratica odierna, che conserva gelosamente la tradizione della foggia e del gesto. Passato e presente convivono, nel Giappone contemporaneo, con una intensità che chi non vi è mai stato fatica a immaginare. Gallozzi ce lo racconta magistralmente attraverso le sue immagini di luce e d’ombra, memore delle parole dello scrittore Tanizaki Jun’ichirō: “… piacciono a noi Orientali, i sortilegi che traggono il loro potere solo dai giochi d’ombra. …. Non nella cosa in sé, ma nei gradi d’ombra, e nei prodotti del chiaroscuro, risiede la beltà”.

(commento di Rossella Marangoni)



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