La cerimonia di apertura

Abbiategrasso
3, 4, 5 febbraio 2012

Il Giappone è arrivato nel cuore di Abbiategrasso con una manifestazione di grande rilievo, che ha richiamato un folto pubblico sia alle mostre permanenti organizzate negli splendidi sotterranei del Castello Visconteo, sia a tutti gli eventi collaterali che hanno arricchito le tre giornate della manifestazione “Giorni d’Asia: Giappone” organizzata dalle due associazioni abbiatensi “Si-Dao, la via della seta” e “Accademia del Karate Yoshitaka” con il Patrocinio del Comune di Abbiategrasso, del Consolato Generale del Giappone e di altri importanti enti culturali.

Il Console Generale del Giappone Shigemi Jomori ha presenziato la sera di venerdì 3 febbraio alla cerimonia di apertura insieme ad Alberto Moro, Presidente di “Giappone in Italia” e al Sindaco di Abbiategrasso Roberto Albetti accompagnato dall’Assessore alla Cultura Beatrice Poggi. Negli interventi di saluto al Console è stato da tutti ricordata la tragedia dello tsunami che quasi un anno prima aveva così duramente colpito la nazione giapponese, rinnovando la vicinanza e l’amicizia con il suo popolo anche attraverso la divulgazione del messaggio trasmesso dalle Arti e dalle espressioni culturali della tradizione nipponica.

Il Console Generale ha apprezzato esplicitamente il grande lavoro svolto dagli organizzatori, ringraziati anche a nome di tutto il popolo giapponese. Accompagnato dalla moglie ha poi visitato e ammirato i lavori esposti nelle mostre, soffermandosi ad approfondire con gli autori gli aspetti più significativi: l’ikebana della Maestra Anna Massari, la pittura del Maestro Shuhei Matsuyama, e infine la complessa opera fotografica di Flavio Gallozzi con il quale, in particolare, insieme al Maestro Mario Fanizza si è soffermato ad ammirare e a commentare le fotografie che ritraggono - nel dojo abbiatense della Yoshitaka - il Maestro Hiroshi Shirai, da lui recentemente incontrato per insignirlo di un’importante onorificenza dell’Imperatore del Giappone, per l’importantissimo lavoro svolto in Italia e nel mondo per la diffusione del Karate Tradizionale. Immagini che, proiettate in continuo su un grande monitor, richiamavano l’attenzione del pubblico per la loro bellezza e la grande forza insita nel “gesto creativo” del Maestro Shirai.





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